Sono state tre le date italiane di Paolo Nutini per questo 2015: venerdì 17 luglio è stato ospitato sotto le buone stelle della bella e afosa Ferrara e certamente non ha deluso.

Il cantante scozzese, elegante e composto come al suo solito, ha resistito a tutta l’umidità emiliana e ha regalato un concerto degno di nota, emozionante e sorprendente al tempo stesso.
Una voce potente, graffiante e sensuale quella dello scozzese dalle origini toscane, che apre il concerto con "Scream" e prosegue con "Let me down easy", prime due tracce del terzo album discografico "Caustic Love", uscito più o meno un anno fa. Dopo questi primi due pezzi arriva il saluto: “Buonasera Ferrara”, con lo sguardo basso e uno strano ghigno sul volto somigliante ad un sorriso, un po’ timido, quasi intimorito. Dopo "Coming Up Easy" prende una chitarra e suona "Alloway Grove" e "Jenny Don’t Be Hasty" (alla quale vengono unite in coda alcune battute di "New Shoes", senza però realizzarla completamente, suscitando ovvi dispiaceri tra il pubblico).
Chi avrebbe mai pensato 8 anni fa che, da cantautore apparentemente smieloso, come tanti altri in quei primi anni duemila, si sarebbe evoluto in un’artista dagli arrangiamenti perfetti e dai testi toccanti con una voce così sconvolgente ed un’anima blues dalle innumerevoli sfumature.
Il concerto prosegue poi con "Better Man", fino ad arrivare lentamente ad "Iron sky", in una Ferrara protagonista non solo per il caldo asfissiante ma per la sua bellezza da togliere il fiato, tra giochi di luci nel Castello estense e un pubblico, di tutte le età, entusiasta e sognante.


Infine arriva la tanto attesa, attesissima "Candy", riarrangiata in versione strumentale ma non per questo meno bella e potente, e tutti gli smartphone rivolti verso il cielo ne sono stati la conferma.
Giunti al termine, Nutini conclude con una commovente cover di "Guarda che Luna" di Fred Buscaglione, dimostrando un utilizzo e una pronuncia della nostra lingua ammirabile.
Per il saluto finale al pubblico viene scelta "Last request" e che dire, dopo un ultimo sorriso così lieve e quasi ingenuo, ti meriti solo che un grande applauso seguito dal pensiero “alla prossima!”.

Ferrara Sotto le Stelle anche quest’anno non sbaglia un colpo, come accade d’altronde dal ’96, e dopo The Jesus & Mary Chain, lancia l’appuntamento per il 30 luglio con il pazzo e divertente duo di violoncellisti sloveno-croato 2Cellos, per concludere questo gran festival 2015 il 31 con Savages, gruppo inglese che darà un ulteriore tocco di classe alla rassegna estense. Buon ascolto!

Margherita Caprilli