Dopo Genesis P-Orridge, Bologna ospita, questa volta sul palco dell'Estragon, un altro personaggio alquanto controverso della scena electro-indie degli ultimi anni.

Nota all'anagrafe canadese come Merril Nisker si trasforma in Peaches dopo essersi trasferita a Berlino. Amante della provocazione, ma soprattutto polistrumentista, discografica, paradigma stesso del verbo che porta avanti da un po' di anni: l'identità di genere.

La sfrenata quarantenne conta diverse collaborazioni con artisti come Iggy Pop, Marilyn Manson, Garbage. Alcuni film arcinoti come Lost in Translation comprendono suoi pezzi nelle loro colonne sonore. Bauhaus, Bjork, Nine Inch Nails, Queens of the Stone Age l'hanno chiamata per aprire i loro concerti.

La musica di A-Team è l'intro durante il quale salgono sul palco i componenti della band in tenuta aracnide mentre lei avvolta in un bozzolo fucsia apre con Show Stopper un live difficile da dimenticare: lustrini, travestimenti, laser, maschere, passeggiate sulla transenna, bagni di folla, effetti speciali. E nonostante tutto mai un cedimento!

Lo spettacolo continua con tracce estratte dall'ultimo album I Feel Cream: Trick or Treat in cui Peaches butta giù la maschera scoprendosi il volto; in Billionarie, pezzo hip hop, duetta virtualmente con Skunda K presente in un video proiettato alle sue spalle.
All'improvviso la stravaganza tanto legata al suo nome prende il sopravvento! Scesa dal palco come una funambola attraversa metà transenna e per tutto il pezzo Mud canterà trattenuta per i piedi dal pubblico fino poi a ricadere su di esso.

A seguire Rockshow, traccia tratta dal provocatorio album sulla cui copertina è ritratta una Peaches alquanto barbuta.
Dopo un piccolo spazio concesso alla chitarrista, la performer ritorna sul palco in mise casalinga con tanto di accappatoio e asciugamano in testa; le note sono quelle di Lose You, la voce, morbida, è quella che non ti saresti mai aspettata da questa irriverente ragazza!

Peaches ha chiaramente in pugno l'intera platea, che la acclama a gran voce per tutta la durata dello show, canta con lei Boys Wanna Be Her. La carica espressiva di questa artista dalle notevoli capacità fisiche e canore, dovute di certo al suo passato da insegnate di recitazione, è evidente. Persino Iggy Pop, ammaliato dal suo talento, sceglie di duettare con lei nel 2004 nel singolo Kick It che viene riproposto sul palco bolognese sostituendo all'Iguana la sua parodia, messa in scena da un componente della band che sfoggia l'immancabile chioma argentea!

Tra beat elettronici minimal, ossute basi hip hop, ritmi punk e qualche infarinatura disco, Peaches sferra l'ultimo attacco: scala le casse, si arma di un solo microfono e chiude le danze sulle note di Rock' n' Roll. Pubblico colpito e stremato, missione compiuta.

per la redazione Valeria Cruceli