L'eleganza non è un'opinione: c'è chi con cravatta e vestito scuro continua a sembrare un bifolco e chi con un basso elettrico al collo e una giornata di sudore addosso continua a sembrare una regina. È il caso di Melissa Auf Der Maur, una che quando militava nelle Hole riusciva a rubare la scena a Courtney Love.

Che l’estate sia la stagione dei concerti non c’è dubbio, ma tornare a Bologna dopo le vacanze e beccare lo show della rossissima e bravissima Melissa Auf der Maur è il miglior modo di riprendere piacevolmente contatto con la città. Siamo all’Estragon, location ideale per i concerti rock a Bologna. Una calda serata resa bollette dall’energia di questa fantastica rocker, che sembra aver bevuto l’elisir di eterna giovinezza, sia per la frizzante verve che emana dal palco che per la sua statuaria ed eterea bellezza, nonostante non sia più giovanissima. Ma andiamo con ordine.

La Auf der Maur ha un passato nobile. Ha militato nelle Hole, dal ’94 al ’99, mettendo la firma col suo basso sul famosissimo Celebrity Skin, dopodiché è passata alla corte di Billy Corgan  negli Smashing Pumpkins giusto in tempo per l’ultima tournee prima del loro scioglimento. E’ del 2003, invece, la pubblicazione del suo primo album solista (omonimo) che ha riscontrato un notevole successo nella scena hard-rock, anche grazie alle importanti collaborazioni come quelle di Nick Olivieri, Mark Lanegan e tanti altri.  E’ invece del marzo scorso la pubblicazione di Out of our minds, il suo secondo e ultimo album.

Aprono la serata i Tape The Radio, rock-band inglese di tutto rispetto che tiene il palco con discreta autorevolezza. I tre (basso, batteria-voce, chitarra-voce) propongono un post-rock che ricorda a tratti i primi Placebo, seppur la voce sembra persa a prestito da quella di Robert Smith dei Cure.

Dopo i 40 minuti di show e prima del concerto dell’artista canadese, su maxischermo viene proiettato Out of our Minds, il cortometraggio di 28 minuti pensato e diretto dalla stessa Melissa, che completa il concetto artistico iniziato dall'album.

Finalmente la rossa bassista si presenta sul palco dell’Estragon più in forma che mai con una notevole formazione: ci sono i chitarristi Adam Michael Tymn e Christopher Sorensen e il batterista Patrick Luc Sayers. I quattro propongono un’ora e mezza di grande musica: uno show tiratissimo in cui vengono eseguiti molti dei brani tratti dai suoi due album, intramezzati dai discorsi di Melissa ricchi di lodi e complimenti per l’Italia e per gli italiani.

I momenti di maggior enfasi e coinvolgimento del pubblico son coincisi con i pezzi di maggior successo, ovvero Real A Lie, Taste You e Followed The Waves. Non sono mancati brani tratti dall’ultimo album come il singolo Out of our minds, Isis Speaks e 1,000 Years su tutti. Il concerto è terminato con due cover: Bang-Bang di Cher e ad un'insolita versione di Paranoid dei Black Sabbath (dedicata a Peter Steele dei Type O Negative!).

Di certo non era un Estragon stracolmo, forse dovuto anche al periodo estivo che vede una Bologna semivuota, ma sicuramente i pochi presenti al concerto hanno assistito a ciò che si può ancora definire un Vero Concerto Rock: un esemplare - purtroppo- in via d’estinzione.

Setlist:
This would be paradise (intro)
The hunt
Lightning in My Girl
Real a Lie
isis speaks
lead horse
Taste You
out of our minds
I Need I Want I Will
Overpower Thee
1,000 years
Followed the Waves
Bang-Bang (Cher cover)
Paranoid + Iron Man (Black Sabath cover)

Per la redazione Michele Massa